Pellegrinaggi · Fatima
I tre segreti di Fatima: storia, significato e il miracolo del sole
Il 13 luglio 1917, alla Cova da Iria, la Madonna affidò a tre pastorelli portoghesi un messaggio che per oltre ottant’anni rimase in parte nascosto. Sui segreti di Fatima si è scritto moltissimo, spesso con più fantasia che fondamento. Qui raccontiamo che cosa dicono davvero, come furono custoditi e resi pubblici, e perché il 13 maggio e il 13 ottobre sono date che chi va a Fatima conosce a memoria. A dicembre ripercorreremo questi luoghi in pellegrinaggio, insieme a Padre Felix Blaj.
A cura di Nova Itinera · Tempo di lettura: 9 minuti · Aggiornato: ottobre 2026
In breve
I segreti di Fatima sono un unico segreto in tre parti, affidato dalla Madonna ai tre pastorelli il 13 luglio 1917. La prima parte è una visione dell’inferno, la seconda chiede la devozione al Cuore Immacolato di Maria e la consacrazione della Russia, la terza descrive un «Vescovo vestito di Bianco» colpito a morte. La Santa Sede l’ha resa pubblica il 26 giugno 2000.
L’accompagnatore. Il pellegrinaggio a Fatima di dicembre è guidato da Padre Felix Blaj, sacerdote francescano con una ricca esperienza pastorale e missionaria, oggi impegnato nell’evangelizzazione e nell’accompagnamento spirituale dei fedeli.
Che cosa sono i segreti di Fatima
Le apparizioni di Fatima furono sei, dal 13 maggio al 13 ottobre 1917. Durante la terza, il 13 luglio, la Madonna confidò a Lucia dos Santos e ai cugini Francesco e Giacinta Marto un messaggio che i bambini non avrebbero dovuto rivelare. Quando si parla dei «tre segreti di Fatima», dunque, si intende un solo segreto diviso in tre parti, messe per iscritto in momenti diversi.
A scriverle fu Lucia, l’unica dei tre veggenti a raggiungere l’età adulta. Le prime due parti compaiono nella sua Terza Memoria, datata 31 agosto 1941. La terza fu redatta il 3 gennaio 1944, per ordine del vescovo di Leiria, e chiusa in una busta sigillata. Alla domanda su quanti siano i segreti di Fatima la risposta è quindi semplice: tre parti di un unico segreto, oggi tutte pubbliche.
La prima parte: la visione dell’inferno
Lucia racconta che la Madonna aprì le mani e mostrò ai bambini un grande mare di fuoco, nel quale si vedevano demoni e anime. La visione durò un istante, ma i tre ne restarono segnati per sempre: Giacinta, la più piccola, da quel giorno moltiplicò preghiere e sacrifici per i peccatori. È la parte del segreto che più colpisce chi la legge oggi, e va letta per ciò che vuole essere: un richiamo alla serietà della vita, non un’immagine da cui lasciarsi spaventare. Subito dopo, infatti, il messaggio si apre alla speranza.
La seconda parte: il Cuore Immacolato di Maria e la Russia
La Madonna spiegò ai pastorelli che, per salvare le anime, Dio voleva stabilire nel mondo la devozione al suo Cuore Immacolato. Annunciò che la guerra allora in corso sarebbe finita, ma che, se gli uomini non avessero smesso di offendere Dio, durante il pontificato di Pio XI ne sarebbe cominciata un’altra peggiore, preceduta da una notte illuminata da una luce sconosciuta. Lucia riconobbe quel segno nella straordinaria aurora boreale che accese i cieli d’Europa nella notte fra il 25 e il 26 gennaio 1938.
Per impedirlo, la Madonna chiese la consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati del mese: se le sue richieste fossero state accolte, la Russia si sarebbe convertita; in caso contrario avrebbe diffuso i suoi errori nel mondo. La seconda parte si chiude con la frase più citata dell’intero messaggio: «Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà».
Il 25 marzo 1984, in Piazza San Pietro, Giovanni Paolo II consacrò il mondo al Cuore Immacolato di Maria, in unione con i vescovi di tutta la Chiesa e davanti alla statua della Madonna venuta da Fatima per l’occasione. Suor Lucia confermò in seguito, per iscritto, che quell’atto corrispondeva a quanto la Madonna aveva chiesto.
Il terzo segreto di Fatima: il «Vescovo vestito di Bianco»
La busta con la terza parte rimase a lungo presso il vescovo di Leiria e il 4 aprile 1957 fu trasferita all’Archivio Segreto del Sant’Uffizio. Giovanni XXIII la lesse nel 1959 e decise di non renderla pubblica; Paolo VI la lesse nel 1965 e fece la stessa scelta. Quel silenzio alimentò per decenni ipotesi e profezie apocalittiche, spesso del tutto infondate.
La terza parte è una visione. Alla sinistra della Madonna un angelo con una spada di fuoco grida tre volte: «Penitenza, Penitenza, Penitenza!». Poi i pastorelli vedono un Vescovo vestito di Bianco, e Lucia annota: «abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre». Insieme a vescovi, sacerdoti, religiosi e laici, egli sale una montagna ripida verso una grande croce, attraversando una città mezza in rovina e pregando per le anime dei morti che incontra lungo il cammino. Giunto in cima, viene ucciso da un gruppo di soldati. Sotto i bracci della croce, due angeli raccolgono il sangue dei martiri.
Il cardinale Angelo Sodano annunciò il contenuto a Fatima il 13 maggio 2000, durante la beatificazione di Francesco e Giacinta, e il 26 giugno dello stesso anno la Congregazione per la Dottrina della Fede pubblicò il testo integrale, con un commento teologico dell’allora cardinale Joseph Ratzinger. La Santa Sede vi ha letto la lotta dei sistemi atei contro la Chiesa e i cristiani nel Novecento, e le sofferenze dei testimoni della fede; secondo il cardinale Sodano, gli eventi a cui la visione si riferisce «sembrano ormai appartenere al passato». Di tanto in tanto si torna a parlare di un quarto segreto mai rivelato: la Santa Sede ha sempre ribadito che il testo pubblicato nel 2000 è completo.
Il proiettile nella corona della Madonna di Fatima
Il 13 maggio 1981, in Piazza San Pietro, Giovanni Paolo II fu colpito da un attentatore. Era l’anniversario della prima apparizione di Fatima, e il Papa non lesse la coincidenza come un caso. Tredici anni più tardi, dal Policlinico Gemelli, avrebbe detto che «fu una mano materna a guidare la traiettoria della pallottola».
Durante la convalescenza chiese di leggere la terza parte del segreto: la busta gli fu consegnata il 18 luglio 1981 e restituita all’archivio l’11 agosto. In quel Vescovo vestito di Bianco Giovanni Paolo II riconobbe la propria vicenda, con una differenza decisiva: lui sopravvisse. Nel suo commento il cardinale Ratzinger vi lesse il segno che il futuro non è un destino già scritto, e che la preghiera e la fede possono cambiarlo.
Il 13 maggio 1982, a un anno dall’attentato, il Papa venne pellegrino a Fatima per ringraziare, e vi tornò nel 1991 e nel 2000. Il proiettile che lo aveva colpito fu donato al Santuario e nel 1989 venne incastonato nella corona preziosa della statua della Madonna, nel punto in cui si incontrano gli archi. La corona, d’oro e pietre preziose, era stata offerta dalle donne portoghesi il 13 ottobre 1942; la statua la indossa nei giorni dei grandi pellegrinaggi.
13 ottobre 1917: il miracolo del sole
Nei mesi precedenti Lucia aveva annunciato che in ottobre sarebbe avvenuto un miracolo, perché tutti credessero. Il 13 ottobre 1917, alla Cova da Iria, si radunarono decine di migliaia di persone sotto una pioggia battente. In quell’ultima apparizione la Signora si presentò come la Madonna del Rosario.
Poi, secondo le numerose testimonianze, la pioggia cessò, le nubi si aprirono e il sole apparve come un disco d’argento che si poteva guardare senza esserne abbagliati. Sembrò girare su sé stesso, proiettare luci di vari colori e precipitare verso la terra, prima di tornare al suo posto. Molti raccontarono che i vestiti, fradici fino a pochi minuti prima, si erano asciugati. Fra i presenti c’era Avelino de Almeida, giornalista del quotidiano laico lisbonese O Século, che descrisse la scena in un articolo pubblicato pochi giorni dopo. Il 13 ottobre 1930 il vescovo di Leiria dichiarò le apparizioni degne di fede.
Nel tempo sono state proposte diverse spiegazioni scientifiche del miracolo del sole, legate per esempio agli effetti ottici dell’osservazione prolungata del sole oppure a particolari condizioni atmosferiche, ma nessuna ha raccolto un consenso condiviso. La Chiesa, del resto, non obbliga nessuno a credere alle rivelazioni private, nemmeno a quelle che riconosce: le propone come un aiuto alla fede, non come un articolo di fede.
Che cosa resta oggi del messaggio di Fatima
Chi si aspettava rivelazioni clamorose sul futuro è forse rimasto deluso. Nel suo commento del 2000 il cardinale Ratzinger scrisse che con la terza parte del segreto «il velo del futuro non viene squarciato». Al centro del messaggio di Fatima non ci sono profezie da decifrare, ma un invito alla conversione, alla preghiera e alla penitenza, la parola che l’angelo ripete tre volte. È lo stesso invito che i pellegrini ritrovano a Fatima ancora oggi: il Rosario recitato insieme, la Via Crucis, la Comunione nei primi sabati del mese, l’affidamento al Cuore Immacolato di Maria.
Fatima e Lisbona · 6-9 dicembre 2026
Quattro giorni con Padre Felix Blaj sui luoghi delle apparizioni, con l’albergo accanto al Santuario.
Come prepararsi: i luoghi del messaggio da vedere a Fatima
La Cappellina delle Apparizioni. Sorge nel punto in cui si trovava il leccio sul quale i pastorelli videro la Madonna, e custodisce la statua della Madonna scolpita nel 1920. È qui che, nei giorni dei grandi pellegrinaggi, la statua porta la corona con il proiettile.
Valinhos e Aljustrel. A Valinhos la Madonna apparve nell’agosto 1917, quando i bambini non avevano potuto raggiungere la Cova da Iria; il sentiero della Via Crucis che vi conduce passa fra gli ulivi. Ad Aljustrel si visitano le case dei tre pastorelli, rimaste modestissime: aiutano a capire chi fossero i bambini a cui fu affidato il segreto.
La Basilica di Nostra Signora del Rosario. Custodisce le tombe di Francesco, Giacinta e Lucia. Nell’area del Santuario, vicino alla Basilica della Santissima Trinità, una statua in bronzo ricorda Giovanni Paolo II.
Una lettura prima di partire. Chi desidera arrivare preparato può leggere le Memorie di Suor Lucia oppure il documento «Il Messaggio di Fatima», pubblicato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede e consultabile sul sito della Santa Sede: contiene il testo integrale delle tre parti del segreto. Per i consigli pratici su documenti, abbigliamento e clima rimandiamo alla nostra guida completa al pellegrinaggio a Fatima.
Viaggiare in gruppo con Nova Itinera
Andare a Fatima in gruppo significa vivere il Rosario e la fiaccolata della sera insieme ad altri pellegrini, con un sacerdote che celebra ogni giorno la Santa Messa e una guida che spiega i luoghi. Al volo, agli spostamenti in pullman, agli ingressi e ai pasti pensa Nova Itinera, così il tempo resta libero per la preghiera e per l’ascolto.
Le parrocchie, le confraternite e i gruppi di preghiera che desiderano organizzare un proprio pellegrinaggio a Fatima possono chiederci un preventivo dedicato, con date e programma pensati per la comunità.
Leggi anche: Fatima Portogallo, la guida completa al pellegrinaggio e la guida completa al pellegrinaggio a Lourdes.
Domande frequenti
Quanti sono i segreti di Fatima?
Il segreto di Fatima è uno solo, diviso in tre parti, ed è per questo che si parla dei «tre segreti». La Madonna lo affidò ai pastorelli il 13 luglio 1917. Le prime due parti furono rese note negli anni Quaranta, la terza nel 2000.
Cosa dice il terzo segreto di Fatima?
Descrive la visione di un Vescovo vestito di Bianco che, con vescovi, sacerdoti, religiosi e laici, sale verso una grande croce attraversando una città in rovina e viene ucciso. La Santa Sede vi ha letto le sofferenze della Chiesa nel Novecento e l’attentato a Giovanni Paolo II del 13 maggio 1981.
Quando è stato rivelato il terzo segreto di Fatima?
Il contenuto fu annunciato a Fatima il 13 maggio 2000 e il testo integrale fu pubblicato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede il 26 giugno 2000, con un commento del cardinale Joseph Ratzinger.
Che cos’è il miracolo del sole di Fatima?
È il fenomeno che decine di migliaia di persone riferirono di aver visto alla Cova da Iria il 13 ottobre 1917, giorno dell’ultima apparizione: il sole sembrò girare su sé stesso, cambiare colore e avvicinarsi alla terra. Nel 1930 il vescovo di Leiria dichiarò le apparizioni degne di fede.
Dove si trova il proiettile che colpì Giovanni Paolo II?
Si trova a Fatima, incastonato dal 1989 nella corona preziosa della statua della Madonna. Il Papa lo donò al Santuario dopo il pellegrinaggio di ringraziamento del 13 maggio 1982.
Come si partecipa al pellegrinaggio a Fatima di dicembre?
Il pellegrinaggio si svolge dal 6 al 9 dicembre 2026 con Padre Felix Blaj, con volo diretto da Roma Fiumicino. La quota di partecipazione è di €750 a persona e il supplemento per la camera singola è di €150. Per iscriversi basta scriverci oppure telefonarci: tutti i recapiti sono nella pagina contatti, e siamo a disposizione anche dei gruppi parrocchiali che desiderano un preventivo su misura.

