La piazza del Registan a Samarcanda, tappa del viaggio in Uzbekistan
Viaggi culturali · Uzbekistan

Viaggio in Uzbekistan: guida completa 2026

Ci sono luoghi che si conoscono per sentito dire molto prima di vederli. Samarcanda è uno di questi: un nome che in Europa ha significato per secoli il limite del mondo conosciuto, il punto in cui le carovane della Via della Seta si fermavano a riprendere fiato fra la Cina e il Mediterraneo. Oggi quel nome si può raggiungere in un volo, e insieme a Bukhara e Khiva compone uno degli itinerari culturali più straordinari dell’Asia.

A cura di Nova Itinera · Tempo di lettura: 7 minuti · Aggiornato: Agosto 2026
In breve: un viaggio in Uzbekistan ruota attorno alle tre grandi città carovaniere della Via della Seta, tutte patrimonio dell’umanità UNESCO: Khiva, con la sua cittadella murata; Bukhara, la città sacra dell’Asia centrale; e Samarcanda, con la piazza del Registan. Gli itinerari organizzati durano in genere dagli 8 ai 10 giorni. Nova Itinera propone un viaggio di gruppo dall’Italia dall’8 al 16 ottobre 2026, con partenze da Roma e da Milano.
Sulla Via della Seta: l’Uzbekistan è il tratto centrale dell’antica rete carovaniera che collegava la Cina al Mediterraneo. Non è un dettaglio storico: è la ragione per cui in poche centinaia di chilometri si trovano concentrate alcune fra le architetture più belle del mondo islamico, costruite con la ricchezza che quelle carovane portavano.

Perché l’Uzbekistan sorprende chi ci arriva

Chi parte per l’Uzbekistan si aspetta in genere un paese remoto e austero, e trova invece il colore. Le cupole e i portali delle madrase sono rivestiti di maioliche turchesi e cobalto, una tecnica portata a perfezione nel Trecento e nel Quattrocento sotto Tamerlano e i suoi successori. È il cosiddetto stile timuride, e non somiglia a nulla di quanto si vede in Turchia, in Iran o nel mondo arabo: dimensioni enormi, geometrie precise, e un uso della ceramica che trasforma interi edifici in superfici luminose.

C’è poi la dimensione umana. Le tre città non sono siti archeologici abbandonati, ma centri storici vissuti, con bazar in funzione, botteghe di ceramisti e tessitori di seta che lavorano come si lavorava secoli fa, e piazze dove la sera si siede la gente del posto. Si viaggia dentro una cultura viva, e l’ospitalità uzbeka è una delle cose che i viaggiatori ricordano più a lungo.

Khiva, Bukhara e Samarcanda: le tre città della Via della Seta

L’itinerario classico segue le carovane da ovest verso est, e ciascuna delle tre città ha un carattere diverso.

  • Khiva è la più compatta e la più intatta. Tutto il centro storico è racchiuso dentro le mura di Ichan-Kala, che si attraversa a piedi in poche ore: il palazzo Kunya-Ark, il tozzo minareto Kalta Minor rivestito di turchese, il mausoleo di Pahlavan Mahmud, la madrasa di Islam Khodja, la moschea Juma con le sue colonne di legno intagliato. Si visita camminando, ed è la ragione per cui viene spesso chiamata la città-museo.
  • Bukhara è la città sacra dell’Uzbekistan, per secoli uno dei centri di studio più importanti dell’Islam. Qui si vedono la fortezza Ark, cittadella dei sovrani, il mausoleo di Ismail Samani del IX-X secolo, il più antico mausoleo musulmano dell’Asia centrale, la piazza di Lyabi-Hauz raccolta attorno alla sua vasca d’acqua, e il complesso Po-i-Kalon, il cui minareto era il più alto della sua epoca ed è rimasto il simbolo della città.
  • Samarcanda è il culmine. La piazza del Registan, con le sue tre madrase affacciate l’una sull’altra, è l’immagine che chiunque associa all’Uzbekistan. Attorno ci sono il mausoleo Gur-Emir dove è sepolto Tamerlano, la necropoli di Shakhi-Zinda con il suo corridoio di mausolei interamente rivestiti di maiolica azzurra, e la grande moschea Bibi-Khanum.

A queste si aggiungono Shakhrisabz, la città natale di Tamerlano fra le montagne, con le rovine monumentali del palazzo Ak-Saray, e Tashkent, la capitale, dove si visitano le madrase Kukeldash e Barak Khan, il bazar Chorsu e le celebri stazioni della metropolitana, decorate come sale di rappresentanza.

Quanto dura un viaggio in Uzbekistan e quando andare

Gli itinerari organizzati durano in genere dagli 8 ai 10 giorni: è il tempo minimo per collegare le tre città senza ridurle a una sosta fotografica, tenendo conto che fra Khiva e Bukhara ci sono sei o sette ore di strada attraverso il deserto del Kizil-Kum. Il viaggio Nova Itinera si svolge in 9 giorni, dall’8 al 16 ottobre 2026.

Sul periodo, l’Uzbekistan ha un clima continentale netto: estati molto calde e secche, inverni rigidi. Le due finestre migliori sono la primavera, fra aprile e maggio, e l’autunno, fra settembre e ottobre, quando le temperature sono miti, la luce è bassa e calda sulle maioliche, e nei bazar arriva la frutta della stagione. Ottobre è una scelta particolarmente felice per chi vuole camminare a lungo nei centri storici senza soffrire il caldo.

Quanto costa un viaggio in Uzbekistan

Il costo dipende dalla durata, dal livello degli alberghi e da quanto è incluso a terra. Per il viaggio organizzato di 9 giorni, con voli di linea Turkish Airlines via Istanbul, hotel 4 stelle in pensione completa, pullman privato con aria condizionata e guida locale parlante italiano, la quota di partecipazione è di €2.390 a persona; il supplemento per la camera singola è di €380. Nella quota sono comprese le tasse aeroportuali, tutte le visite con i relativi ingressi, le audioguide, le esperienze culturali previste dal programma e l’assicurazione medico-bagaglio.

Vale la pena notare che cosa questo risolve. In Uzbekistan le distanze fra una città e l’altra sono considerevoli e i trasferimenti sono la parte più impegnativa del viaggio: qui sono tutti organizzati, compreso il tratto in treno ad alta velocità fra Samarcanda e Tashkent. Il programma prevede anche esperienze che difficilmente si organizzano da soli, come la visita al laboratorio dei mastri ceramisti di Gijduvan, sesta generazione della stessa famiglia, un laboratorio di tappeti di seta a Samarcanda e una cena con musica e danze tradizionali a Khiva.

Parti per l’Uzbekistan

Nove giorni fra Khiva, Bukhara e Samarcanda, dall’8 al 16 ottobre 2026. Partenze da Roma e da Milano.

Vedi il viaggio

Come prepararsi al viaggio

L’Uzbekistan è una destinazione semplice dal punto di vista burocratico e richiede soprattutto qualche accortezza pratica:

  • Per i cittadini italiani non serve il visto per soggiorni fino a 30 giorni. Serve il passaporto, con validità residua di almeno tre mesi dalla data di ingresso: controllalo con anticipo.
  • La registrazione dei soggiorni è obbligatoria, ma negli itinerari organizzati la gestiscono gli alberghi: basta conservare le ricevute che vengono consegnate al check-in.
  • Servono scarpe comode e già rodate. Nei centri storici si cammina molto, su pietra e ciottoli irregolari.
  • A ottobre le giornate sono miti ma le mattine e le sere possono essere fresche: meglio vestirsi a strati e portare una giacca leggera.
  • Nelle moschee e nei mausolei attivi si entra con spalle e gambe coperte; per le donne è utile avere un foulard in borsa.
  • La valuta locale è il sum uzbeko e le carte non sono accettate ovunque, soprattutto nei bazar: conviene cambiare una piccola somma in contanti per gli acquisti minori.
  • In alcuni siti è prevista una tassa per l’uso della macchina fotografica, che si paga sul posto.

Partire in gruppo con Nova Itinera

L’Uzbekistan si presta bene al viaggio di gruppo, e non solo per ragioni logistiche. È una destinazione in cui la storia va raccontata perché tutto parli: senza una guida, il Registan resta una piazza bellissima e poco altro. Il viaggio è accompagnato da una guida locale parlante italiano per tutta la durata, ed è previsto un numero minimo di 35 partecipanti.

Nova Itinera organizza le partenze dall’Italia, da Roma Fiumicino e da Milano Malpensa, e cura l’intera organizzazione, dall’itinerario all’assistenza in loco. Se sei un responsabile di gruppo o un’associazione culturale, contattaci per un preventivo dedicato.

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Domande frequenti sul viaggio in Uzbekistan

Serve il visto per andare in Uzbekistan?

No. Dal 2019 i cittadini italiani entrano in Uzbekistan senza visto per soggiorni fino a 30 giorni. È sufficiente il passaporto con validità residua di almeno tre mesi dalla data di ingresso.

Qual è il periodo migliore per visitare l’Uzbekistan?

La primavera, fra aprile e maggio, e l’autunno, fra settembre e ottobre. Sono i mesi con le temperature più miti: l’estate è molto calda e secca, l’inverno rigido.

Quanto costa un viaggio organizzato in Uzbekistan?

Per il viaggio Nova Itinera di 9 giorni, con voli di linea via Istanbul, hotel 4 stelle in pensione completa, trasferimenti, ingressi e guida locale in italiano, la quota di partecipazione è di €2.390 a persona, con supplemento camera singola di €380.