Pellegrinaggi · Terra Santa
Pellegrinaggio in Terra Santa 2026: itinerario, luoghi santi e come prepararsi
Il pellegrinaggio in Terra Santa non è un viaggio come gli altri: è il Vangelo letto sul posto, nell’ordine in cui è accaduto. Dalla casa dell’Annunciazione a Nazareth alle rive del Lago di Tiberiade, dalla Grotta della Natività a Betlemme fino al Calvario e al Sepolcro di Gerusalemme. Dal 4 all’11 novembre 2026 Nova Itinera accompagna un pellegrinaggio diocesano di otto giorni guidato da Padre Gianfranco Pinto Ostuni. Questa guida spiega che cosa si visita, quanto dura, quanto costa e che cosa mettere in valigia.
A cura di Nova Itinera · Tempo di lettura: 7 minuti · Aggiornato: agosto 2026
In breve
Un pellegrinaggio classico in Terra Santa dura otto giorni e segue tre aree: la Galilea (Nazareth, Cana, Monte Tabor, Lago di Tiberiade), la valle del Giordano con Gerico e il Mar Morto, e infine Betlemme e Gerusalemme, con il Monte degli Ulivi, la Via Dolorosa e la Basilica della Resurrezione. È l’itinerario che ripercorre la vita di Gesù dall’infanzia alla resurrezione.
La guida spirituale. Il pellegrinaggio è guidato da Padre Gianfranco Pinto Ostuni, nuovo Commissario Generale di Terra Santa. Accompagna il gruppo per tutti gli otto giorni, insieme a una guida-accompagnatrice presente lungo l’intero itinerario.
Perché si va in Terra Santa
Chi torna da un pellegrinaggio in Terra Santa dice quasi sempre la stessa cosa: da quel momento in poi, ascoltando il Vangelo alla domenica, vede i luoghi. Il lago di cui parla il testo ha una forma precisa, la salita da Gerico a Gerusalemme è davvero una salita di quasi mille metri, il deserto di Giuda è davvero a mezz’ora dalla città. La Terra Santa è chiamata il «quinto Vangelo» proprio per questo: non aggiunge parole, ma restituisce alle parole il loro spessore concreto.
C’è anche una dimensione ecclesiale. Le comunità cristiane locali sono oggi una piccola minoranza, e la presenza dei pellegrini è per loro un sostegno reale, economico e umano. La Custodia di Terra Santa, affidata da otto secoli ai frati francescani, custodisce i santuari e accoglie i gruppi nelle Case Nova, le strutture di ospitalità dove alloggia anche questo pellegrinaggio.
La Galilea: Nazareth, Cana, il Tabor e il Lago di Tiberiade
Il pellegrinaggio comincia dove comincia il Vangelo. A Nazareth si visitano la Basilica dell’Annunciazione, costruita sopra la casa di Maria, la Chiesa di San Giuseppe e la Fontana della Vergine. Poco distante, a Kefar Kanna, si sosta a Cana, luogo del primo miracolo alle nozze, tappa in cui molte coppie rinnovano le promesse matrimoniali. Si sale poi in minibus sul Monte Tabor, al Santuario della Trasfigurazione, da cui si domina tutta la piana di Esdrelon.
Una giornata intera è dedicata al Lago di Tiberiade, cioè al territorio della predicazione: Cafarnao, che per tre anni fu la residenza di Gesù e dove si vedono i resti della casa di Pietro; Tabgha, memoria della moltiplicazione dei pani e dei pesci e del primato conferito a Pietro; e il Monte delle Beatitudini, dove fu proclamato il discorso della montagna. Sono pochi chilometri l’uno dall’altro, e questa vicinanza è di per sé una rivelazione per chi li aveva sempre immaginati distanti.
Dal Giordano al Mar Morto: Qasr el Yahud, Qumran e Gerico
Lasciata la Galilea, si scende lungo la valle del Giordano, che segna il confine con il Regno Hashemita di Giordania. Si sosta a Qasr el Yahud, sulle rive del fiume, memoria del battesimo di Gesù per mano di Giovanni Battista: molti pellegrini rinnovano qui le promesse battesimali. Si prosegue per Qumran, dove nel 1948 furono rinvenuti i più antichi manoscritti biblici giunti fino a noi, e per il Mar Morto, la più profonda depressione della crosta terrestre, oltre 400 metri sotto il livello del Mediterraneo, dove chi lo desidera può fare il bagno nelle acque saline.
A Gerico, la prima città conquistata dopo l’Esodo, si visita la parrocchia del Buon Pastore e si vede il Monte delle Tentazioni, luogo dei quaranta giorni di digiuno. È la città di Zaccheo salito sul sicomoro e del cieco Bartimeo. Da qui la strada sale attraverso il deserto di Giuda verso Gerusalemme, la stessa salita che Gesù percorreva venendo dalla Galilea.
Betlemme e Gerusalemme: il cuore del pellegrinaggio
A Betlemme si visitano Beth Sahur, il Campo dei Pastori dove l’angelo apparve nella Notte Santa, e la Basilica della Natività, che custodisce la Grotta. Nel pomeriggio si raggiunge Ain Karem, città natale di Giovanni Battista e luogo della Visitazione, l’incontro tra Maria ed Elisabetta.
A Gerusalemme l’itinerario segue la Passione nel suo ordine. Dal Monte degli Ulivi si scende passando da Betfage, dove comincia l’ingresso trionfale, dall’edicola dell’Ascensione e dalla grotta del Pater Noster, fino al Getsemani e alla Tomba di Maria. Nel pomeriggio, dopo la Piscina Probatica, si percorre la Via Dolorosa dal luogo della Flagellazione fino alla Basilica della Resurrezione, che racchiude sotto lo stesso tetto il Calvario e l’Edicola del Sepolcro. L’ultima giornata attraversa a piedi i quartieri cristiano, armeno ed ebraico fino alla Porta di Sion, con la visita al Cenacolo e alla Chiesa della Dormizione.
Quanto dura e qual è il periodo migliore
Otto giorni e sette notti sono la durata classica: consentono tre notti in Galilea, due a Betlemme e due a Gerusalemme, cioè il tempo minimo per non ridurre Gerusalemme a una toccata e fuga. Quanto alla stagione, l’estate è molto calda soprattutto nella valle del Giordano e sul Mar Morto, mentre la primavera e l’autunno offrono le condizioni migliori: temperature miti, giornate ancora lunghe e santuari meno affollati rispetto ai periodi di Pasqua e Natale, quando i luoghi santi sono al massimo dell’afflusso. La partenza del 4 novembre 2026 rientra pienamente in questa finestra favorevole.
Quanto costa un pellegrinaggio in Terra Santa
Per la partenza del 4-11 novembre 2026 la quota di partecipazione è di € 1.650,00 a persona. Il supplemento per la camera singola è di € 310,00 e il supplemento per la partenza da aeroporti diversi da Roma Fiumicino è di € 100,00. Le tasse aeroportuali si calcolano al momento della prenotazione e ammontano a circa € 235,00; l’assicurazione facoltativa contro l’annullamento è di € 85,00.
La quota comprende i voli di linea con partenza da Roma o da Napoli con scalo a Roma, l’assistenza aeroportuale in partenza e in arrivo, il pernottamento in hotel 3 stelle o istituti religiosi con servizi privati, il trattamento di pensione completa dalla cena del primo giorno alla colazione dell’ultimo, gli ingressi previsti dal programma, le audioguide, la guida-accompagnatrice per tutto il pellegrinaggio, il pullman GT, l’assicurazione medico-bagaglio con massimale di € 30.000 e il kit di viaggio. Restano escluse le bevande, gli extra personali e le mance (circa € 50,00).
Pellegrinaggio in Terra Santa · 4-11 novembre 2026
Con Padre Gianfranco Pinto Ostuni. La prenotazione si conferma con un acconto di € 330,00.
Come prepararsi
Per l’ingresso in Israele occorre il passaporto in corso di validità: la carta d’identità non è sufficiente. Conviene verificarne la scadenza con largo anticipo. I controlli di sicurezza sono rigorosi e i voli richiedono il ritrovo in aeroporto con tre ore di anticipo, come previsto dalle norme per i voli in Israele.
Servono scarpe comode e già rodate: si cammina molto, spesso sul selciato irregolare della Città Vecchia e sui sentieri dei siti archeologici. Per entrare nei luoghi di culto sono richieste spalle e ginocchia coperte, per uomini e donne, quindi è utile portare uno scialle o un foulard leggero. In novembre la Galilea e Gerusalemme possono essere fresche la sera, mentre il Mar Morto resta mite: vestirsi a strati risolve entrambi i casi. Chi intende fare il bagno nel Mar Morto porti costume, ciabatte da scoglio e un asciugamano dedicato. Un ultimo consiglio: portare con sé un Vangelo tascabile e leggere il brano corrispondente in ciascun luogo trasforma la visita in preghiera.
Partire in gruppo con Nova Itinera
Nova Itinera è un operatore diocesano con sede a Perugia, specializzato in pellegrinaggi e viaggi di gruppo di ispirazione cristiana. Ogni partenza è accompagnata da una guida spirituale e la parte organizzativa — voli, alberghi, trasferimenti, pasti, ingressi e assicurazione — è interamente gestita da noi, in modo che il pellegrino possa dedicarsi soltanto al cammino.
In Terra Santa il gruppo conta più che altrove: la Messa celebrata la mattina in un santuario, il Vangelo letto ad alta voce sul Monte delle Beatitudini, il rinnovo delle promesse battesimali al Giordano sono momenti che esistono solo perché si è insieme. Chi parte da solo si inserisce senza difficoltà; parrocchie e gruppi già costituiti possono richiedere una quotazione dedicata scrivendo o telefonando ai nostri uffici.
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Domande frequenti sul pellegrinaggio in Terra Santa
Quanto dura un pellegrinaggio in Terra Santa?
La durata classica è di otto giorni e sette notti, che permette di dedicare tre notti alla Galilea, due a Betlemme e due a Gerusalemme. Itinerari più brevi esistono, ma costringono a sacrificare la Galilea oppure a ridurre il tempo a Gerusalemme, che è la parte più densa del pellegrinaggio.
Serve il passaporto per andare in Terra Santa?
Sì. Per l’ingresso in Israele è necessario il passaporto in corso di validità; la carta d’identità non è accettata. Non è richiesto il visto per i cittadini italiani in viaggio turistico o religioso di breve durata. Le norme d’ingresso possono variare, e il nostro ufficio fornisce indicazioni aggiornate a tutti i partecipanti prima della partenza.
Qual è il periodo migliore per andare in Terra Santa?
La primavera e l’autunno offrono il clima più favorevole, con temperature miti e minore affollamento rispetto alla Pasqua e al Natale, quando i luoghi santi ricevono il maggior numero di pellegrini. L’estate è sconsigliata a chi soffre il caldo, soprattutto per le tappe di Gerico e del Mar Morto.
Il pellegrinaggio prevede la celebrazione della Messa?
Sì. Il gruppo è guidato da Padre Gianfranco Pinto Ostuni, nuovo Commissario Generale di Terra Santa, e il programma prevede celebrazioni e momenti di preghiera nei santuari lungo tutto l’itinerario, dalla Galilea a Gerusalemme.
Come si prenota e quanto si versa alla conferma?
La prenotazione si effettua compilando la scheda di adesione e versando un acconto di € 330,00; il saldo è dovuto prima della partenza. Per ricevere il programma dettagliato, la scheda di adesione o per chiedere una quotazione di gruppo, è possibile contattare Nova Itinera per telefono o compilando il modulo sul sito.

